26 Febbraio - 15 Giugno 2019 | Torino

CINERASSEGNA

Un ciclo di proiezioni di film e documentari sia all’interno dell’università, sia nel cuore di Torino, presso il Centro Studi Sereno Regis , per raggiungere più facilmente il grande pubblico e sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’ineguaglianza, della povertà, del lavoro invisibile, delle discriminazioni presenti nell’India contemporanea, ma caratteristici di un modello di sviluppo globale che riguarda anche realtà a noi più vicine.

MAPPE
Contatti e Info

DOVEQUANDO

26•02 h 16.00
@ Auditorium Quazza | Sangharsh

26•03 h 20.30
@ Centro Studi Sereno Regis | Cowboys in India

02•04 h 20.30
@ Centro Studi Sereno Regis | Machines

16•04 h 16
@ Auditorium Quazza | Nero’s Guests

14•05 h 16
@ Auditorium Quazza | Dam’ned

Sangharsh

(Nicolas Jaoul, 2018, 104’, sott. ENG)

26 Febbraio
h 16.00
Auditorium Quazza

Regia: Nicolas Jaoul
112 Minutes
Production: Sister Productions
Editing: Gilles Volta
Original Music by Vismay Chintan and Santosh Jha.
Hindi with French/English Subtitles

Girato fra il 1997 e il 2001, Sangharsh ci porta addentro il mondo dell’attivismo dalit (le comunità intoccabili) alla fine del XX secolo in Uttar Pradesh, India settentrionale. Militanti delle Dalit Panther propagano il messaggio rivoluzionario di Ambedkar, leader storico dell’emancipazione dalit. Le loro peregrinazioni attraverso slum e villaggi della regione di Kanpur, presentano un momento politico inedito in una regione in pieno fermento sociale. Le parole, i gesti, le aspettative e i contrasti di questa rivolta rivelano il senso di urgenza dei gruppi dalit per difendere il proprio diritto a vivere con dignità, anche se l’umiliazione, lo sfruttamento e la violenza rimangono costantemente dietro l’angolo.

Cowboys in India

 (Simon Chambers, 2009, 79’, sott. ENG)

26 Marzo
h 20.30
Centro Studi Sereno Regis

Regia: Simon Chambers
79 minuti
Produzione: Tiffin Films, Rise Films
Editing: Ollie Huddleston
Suono: Simon Chambers
Inglese/oriya sottotitolato in inglese/italiano

È possibile per una grande compagnia industriale aiutare una comunità attraverso la responsabilità sociale d’impresa?
Per rispondere a questa domanda, Simon Chambers ha deciso di recarsi in una regione remota dell’India, l’Orissa, dove una azienda inglese, la Vedanta, specializzata in estrazione mineraria, ha in progetto di trivellare la montagna sacra della zona, garantendo che questo comporterà molti benefici alla popolazione del vicino villaggio.
Non tutti sono però d’accordo e c’è chi è disposto prendere le armi per difendere il patrimonio naturale venerato.
Aiutato da due guide locali, Chambers darà il via a un’inchiesta dai toni inaspettatamente ironici

Il regista
Simon Chambers e’ un giornalista e filmmaker britannico. Ha esordito nel 2006 con Every Good Marriage Begins with Tears, che ha partecipato a numerosi festival. Cowboys in India è stato presentato in anteprima all’International Documentary Film Festival di Amsterdam.

Machines

 (Rahul Jain, 2016, 75’, sott. ITA)

02 Aprile
h 20.30
Centro Studi Sereno Regis

Regia: Rahul Jain
79 minuti
Produzione: Jann Pictures, Pallas Film GmbH, IV FILMS LTD
Editing: EditorRahul Jain, Yaël Bitton
Suono: Susmit ‚Bob‘ Nath
Inglese/hindi sottotitolato in italiano

Le condizioni di lavoro estenuanti di una fabbrica in India.

Uno sguardo intimo che osserva i ritmi di vita e di lavoro in una gigantesca fabbrica tessile nella regione del Gujarat, in India. Muoversi attraverso i corridoi e le viscere dell’enorme struttura disorienta, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio disumanizzante e di disagio intenso, per provocare una riflessione profonda sulle condizioni di lavoro pre-industriali persistenti nei paesi in via di sviluppo.
Dal 1960 l’area di Sachin, in India occidentale, ha subito un’industrializzazione non regolamentata senza precedenti, esemplificata dalle numerose fabbriche tessili.

Con un forte linguaggio visivo, le immagini memorabili e le interviste accuratamente selezionate, raccontano una storia di disuguaglianza e di oppressione, di esseri umani trattati come macchine.

Nero’s Guests

  (Deepa Bhatia, 2009, 57’, sott. ENG)

16 Aprile
h 16.00
Auditorium Quazza

Regia: Deepa Bhatia
57 minuti
Produzione: Deepa Bhatia for Mistral Movies
Editing: Erez Laufer, Abhro Banerjee
Suono: P.M. Sateesh
Inglese

Nell’India rurale degli ultimi decenni l’alto numero di suicidi fra le comunità contadine ha avito un impatto devastante. Tuttavia, né le autorità né i media se ne sono occupati come avrebbero dovuto.

Il giornalista P. Sainath del prestigioso quotidiano The Hindu si è assunto il compito di risvegliare le coscienze sul fato delle vittime, documentando e pubblicando le storie sia dei contadini sia delle loro famiglie. Ciò è molto insolito perché non un solo quotidiano indiano ha “un corrispondente che lavori a tempo pieno sulla povertà”.

Come dire che per l’élite Indiana il 70% della popolazione non è interessante e le notizie riguardanti tale schiacciante povertà sono troppo difficili da affrontare per il pubblico. Sainath usa i suicidi per porre l’accento sulla enorme sperequazione presente nella società indiana.
La regista Deepa Bhaita lo segue dagli incontri con famiglie contadine indigenti fino alle conferenze, dove il giornalista denuncia con dovizia di dettagli l’ipocrisia del neoliberismo e la mancanza di giustizia sociale in India.

Al pubblico urbano colto ma apatico Sainath porta l’esempio di Nerone, che diede fuoco alla città per fornire l’illuminazione ai suoi banchetti. Gli invitati restarono a guardare.

Dam’ned

(Saraswati Kavula, 2013, 71’, sott. ENG)

14 Maggio
h 16.00
Auditorium Quazza

Regia: Saraswati Kavula
71 minuti
Produzione: Kavula Production

Inglese

Il film documenta la condizione delle popolazioni sfollate per il progetto della diga di Polavaram, uno dei progetti idrici più controversi dell’India che, a differenza di altri analoghi progetti, ha avuto poco rilievo nei media sia indiani sia internazionali. La diga, situata al confine fra Andhra Pradesh, Chhattisgarh e Orissa, dovrebbe fornire acqua potabile e per irrigazione in quattro distretti dell’Andhra Pradesh. Il costo di tutto ciò ricade prevalentemente su popolazioni adivasi Koya e Konda Reddy, oltre a molti gruppi dalit e appartenenti a caste svantaggiate, prevedendo lo sfollamento di 200000 persone.

Il film si snoda attraverso interviste mettendo in luce il legame fra la popolazione, il suolo, la foresta, la biodiversità e il fiume che il progetto della diga prevede di spezzare, mettendo a repentaglio le condizioni economiche, le relazioni culturali e la sopravvivenza culturale di queste popolazioni.

Mostra Fotografica
VEDERE |

dal 27.03 al 15.06

La mostra fotografica Behind the Indian Boom (Dietro le quinte del boom indiano) è un viaggio nelle più remote regioni dell’India, per documentare il ruolo delle sue comunità più svantaggiate, adivasi (popolazioni tribali) e dalit (ex-intoccabili), nella crescita dell’economia indiana e a livello globale.
Incontri e Conferenze
CAPIRE |

dal 27.03 al 15.06

Una serie di conferenze, seminari e un convegno internazionale con un carattere più specifico per fare il punto sullo stato della ricerca e per disseminare il profondo lavoro di studio sull’India contemporanea condotto dall’Università di Torino e dal mondo accademico nazionale e internazionale.